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Anna Frank – Tutti hanno fame

Dal Diario di Anna, mercoledì 29 marzo 1944

Il 6 luglio del 1942 la famiglia Frank, insieme ai coniugi Van Daan e al loro figlio Peter, si nascose in un piccolo alloggio segreto, situato sopra gli uffici dell’azienda del padre; più tardi si aggiunse anche il dentista Albert Dussel.

Una scala, nascosta da uno scaffale girevole, collegava gli uffici all’alloggio.

Ai rifornimenti alimentari e a tutte le altre necessità provvedevano i fedeli impiegati del papà di Anna, in particolare le segretarie Miep Gies e Bep Voskujl.

Per due anni il gruppo di otto rifugiati visse segregato, senza mai uscire, muovendosi sempre con cautela perché nulla potesse insospettire gli estranei che entravano nell’ufficio sottostante o gli abitanti delle case di fronte.

Nel racconto che segue tratto (con adatt.) dalla pagina del 29 marzo 1944 del Diario di Anna Frank, Anna racconti gli avvenimenti di quei giorni ad Amsterdam, la città in cui sono nascosti.

 

Mercoledì 29 marzo 1944

Cara Kitty,

ieri sera su Radio Orange il ministro Bolkestein (si tratta del ministro dell’istruzione del governo olandese in esilio a Londra) ha annunciato che dopo la guerra si farà una raccolta dei diari e delle lettere di questa guerra.

Ovviamente tutti si sono buttati sul mio diario. Immagina quanto sarebbe interessante se pubblicassi un romanzo dell’alloggio segreto, già il titolo farebbe pensare alle persone che si tratti di un giallo. E comunque dieci anni dopo la fine della guerra può essere divertente venire a conoscenza di come siamo vissuti noi ebrei, di cosa abbiamo mangiato e detto qui dentro.

Anche se io ti racconto molti fatti nostri, tu conosci in realtà solo un pezzetto della nostra vita. Le signore qui a volte hanno una gran paura. Per esempio, domenica quando 350 aerei inglesi hanno sganciato mezzo milione di chili su Ijmuiden (una città portuale non lontana da Amsterdam, dove i nazisti avevano un’importante base). Le bombe scuotono le case, le epidemie si diffondono, come la difterite, la scarlattina ecc.

Di tutte queste cose tu non ne sai niente, e dovrei rimanere tutto il giorno a scrivere, per poterti raccontare ogni particolare.

La gente fa la fila per comperare la verdura e un sacco di altri articoli.

I dottori sono pieni di lavoro, nelle strade rubano i loro mezzi di trasporto, negli ospedali non ci sono più posti per i malati contagiosi, le ricette per lo sciroppo te le danno per telefono.

Scassi e furti ce n’è in abbondanza, tanto che ci si chiede che cosa sia saltato in testa agli olandesi, che sono diventati tanto ladri.

Bambini dagli otto agli undici anni spaccano le finestre delle case e rubano tutto quello che riescono a portar via. Nessuno osa lasciare la casa vuota per cinque minuti perché se non ci sei ti portano via la roba.

Ogni giorno sul giornale compaiono annunci in cui vengono offerte ricompense per la restituzione di macchine da scrivere, tappeti persiani, orologi elettrici, stoffe ecc. Per strada gli orologi elettrici e i telefoni pubblici vengono smontati fino all’ultimo filo.

Nemmeno lo stato d’animo del popolo può essere buono, hanno tutti fame, la razione di una settimana non basta nemmeno per due giorni, a parte il surrogato del caffè.

L’invasione (quella degli alleati) si fa attendere, gli uomini devono andare in Germania, i bambini sono malati o denutriti e tutti hanno abiti e scarpe ridotti male.

Sul mercato nero una suola costa 7,50 fiorini. Ma i ciabattini per lo più non accettano clienti, o ti fanno aspettare per quattro mesi, e nel frattempo le scarpe potrebbero venirti rubate.

C’è un fatto positivo, e cioè i sabotaggi contro le autorità si fanno sempre più frequenti man mano che la qualità del cibo peggiora e le misure contro il popolo diventano più severe.

Il servizio di distribuzione, la polizia, gli impiegati, tutti collaborano per aiutare i concittadini oppure fanno la spia e li mandano in prigione. Per fortuna solo una piccola percentuale dei cittadini sta dalla parte sbagliata.

Tua Anna

TRATTO (CON ADATT.) DA ANNE FRANK, DIARIO, CRESCERE EDIZIONI, 2021

 

Per sapere di più sulla situazione in cui si trova Anna, leggi anche su questo blog:

 

Se oltre alle storie per riflettere, se sei interessato alla morale, ovvero l’insegnamento che puoi trarre dai racconti e dalle favole, vai alla categoria: Racconti e favole formative. Ne troverai moltissime.

 


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