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Le funzioni e i ruoli di Propp nelle fiabe

Morfologia della fiaba – Lo studio di Vladimir Propp alla comprensione delle fiabe

Se hai già letto, su questo blog, l’articolo: Che cos’è la fiaba?, avrai visto che la struttura delle fiabe è molto più complessa ed articolata di quella delle favole sia per il numero dei personaggi sia per la vicenda stessa.

Un contributo fondamentale alla comprensione delle fiabe è stato dato dallo studioso russo Vladimir Propp (1895 – 1970), che nel suo saggio Morfologia della fiaba ha dimostrato che tutte le fiabe si assomigliano, perché presentano sempre gli stessi tipi di personaggi e le stesse azioni.

Propp, partendo dal seguente schema narrativo presente in ogni fiaba:

  • Situazione iniziale, da cui prende avvio la vicenda. Qui vengono presentati il luogo e il tempo della storia;
  • Evento modificatore, che rompe l’equilibrio iniziale e che dà inizio a nuovi avvenimenti;
  • Sviluppo: si narrano le imprese e le peripezie che il protagonista deve superare;
  • Ristabilimento dell’equilibrio e conclusione, in cui il protagonista ottiene quasi sempre un premio e si ha quindi un lieto fine;

individua trentuno azioni ricorrenti (funzioni) e sette tipi di personaggi (ruoli).

Per Propp, né i ruoli né le funzioni si trovano necessariamente in una fiaba tutti assieme ma la presenza di un buon numero di questi ruoli e funzioni sono alla base di ogni fiaba.

 

Indice dei contenuti

Le 31 funzioni di Propp

Le funzioni, denominate anche come sequenze di Propp, sono i punti principali all’interno della narrazione e sono quelle unità che mandano avanti l’intero racconto; esse si succedono alla situazione iniziale, che ha il compito di introdurre l’ambiente della narrazione. Vediamo quali sono le sue trentuno funzioni:

 

Prima funzione (I) – Allontanamento

Uno dei componenti della famiglia si allontana da casa per un particolare motivo: può trattarsi del protagonista (o eroe) oppure di un parente.

Una forma più forte di allontanamento è rappresentata dalla morte di qualcuno legato al protagonista.

 

Seconda funzione (II) – Divieto o Ordine

Qualcuno impone all’eroe un divieto che non deve infrangere o un ordine al quale obbedire (non toccare un oggetto, non aprire una porta, non andare ad una festa, non parlare con una certa persona).

  

Terza funzione (III) – Infrazione del divieto

L’eroe disubbidisce, non rispetta il divieto che gli era stato imposto, perciò la sua situazione si complica.

Nella fiaba entra ora in scena un nuovo personaggio: l’antagonista, la cui funzione è quella di turbare l’armonia che vi era fino a quel momento.

 

Quarta funzione (IV) – Investigazione

L’antagonista compie una serie di ricerche sull’eroe: si informa sulla sua condizione, cerca elementi per combattere e sconfiggere l’eroe.

 

Quinta funzione (V) – Delazione

L’antagonista riceve da qualcuno informazioni che gli servono per danneggiare la sua vittima.

 

Sesta funzione (VI) – Tranello

L’antagonista cerca di ingannare la vittima per impadronirsi di lei o dei suoi beni, al fine di danneggiarlo.

Ciò avviene con l’aiuto di un travestimento, con l’utilizzo della persuasione, o attraverso mezzi magici o la violenza.

 

Settima funzione – (VII) Connivenza

L’eroe o uno dei membri della famiglia, cade nel tranello dell’antagonista.

 

Ottava funzione (VIII) – Danneggiamento o Mancanza

L’antagonista riesce ad arrecare un danno al protagonista o a un suo amico o familiare, oppure vengono a mancare una persona cara o una cosa come: cibo, denaro o affetto.

L’antagonista diventa quindi il responsabile del danno a cui l’eroe deve porre rimedio.

Questa funzione ha particolarmente importanza in quanto è con essa che ha inizio l’azione narrativa vera e propria.

L’allontanamento, l’infrazione del divieto, la delazione, la riuscita dell’inganno servono a prepararla, ne creano la possibilità.

Le prime sette funzioni sono quindi da considerarsi la parte preparatoria delle fiabe, mentre con l’ottava funzione, il danneggiamento o mancanza, si apre l’esordio della fiaba.

 

Nona funzione (IX) – Mediazione

Il danneggiamento o la mancanza sono resi noti. L’eroe viene incaricato, attraverso una preghiera o un ordine, di rimediare al danneggiamento o alla mancanza.

Nel caso di ordine si aggiungono spesso minacce, nel caso di preghiere si inseriscono promesse.

Vi sono comunque casi in cui è l’eroe stesso che chiede di andare. In questo caso lo si lascia andare.

Questa funzione è importante in quanto introduce nella fiaba l’eroe.

 

Decima funzione (X) – Consenso dell’eroe

L’eroe accetta l’incarico o decide di sua iniziativa di reagire.

 

Undicesima funzione (XI) – Partenza dell’eroe

L’eroe lascia la sua casa e la famiglia per porre rimedio al danneggiamento o alla mancanza e compiere così la sua missione.

Questa partenza è un’azione diversa dall’allontanamento (prima funzione) e segna l’inizio delle peripezie dell’eroe.

Nella fiaba entra ora in scena un nuovo personaggio: il donatore.

 

Dodicesima funzione (XII) – l’eroe viene messo alla prova

L’eroe protagonista viene messo alla prova per vedere se merita l’aiuto da parte di un aiutante, o il dono, da parte di un donatore, di un mezzo magico che lo aiuterà nell’impresa.

 

Tredicesima funzione (XIII) – reazione dell’eroe

L’eroe reagisce all’operato del futuro donatore.

Nella maggior parte dei casi la reazione può essere positiva o negativa.

  

Quattordicesima funzione (XIV) – Conseguimento / fornitura del mezzo magico

Il protagonista o eroe riesce a entrare in possesso del mezzo magico.

Solitamente lo ottiene da un donatore, che lo premia per le sue qualità positive.

Oppure lo ottiene con l’astuzia, con la forza, od il furto.

 

Quindicesima funzione (XV) – Trasferimento dell’eroe

L’eroe giunge o viene condotto nel luogo in cui si trova l’oggetto delle sue ricerche.

 

Sedicesima funzione (XVI) – Lotta tra eroe e antagonista

L’eroe si scontra con l’antagonista e lotta con la forza fisica, con l’intelligenza o con l’aiuto di qualche mezzo magico.

 

Diciassettesima funzione (XVII) – Marchiatura

All’eroe è impresso sul suo corpo un segno particolare, cioè un marchio.

Può essere una ferita ricevuta durante un combattimento, oppure la figlia del re che lo marchia in fronte con il suo anello, o lo bacia, facendogli nascere in fronte una stella.

 

Diciottesima funzione (XVIII) – Vittoria sull’antagonista

L’eroe sconfigge l’antagonista.

 

Diciannovesima funzione (XIX) – Rimozione del danno

L’eroe raggiunge lo scopo per cui si era messo in viaggio. Viene rimosso il danneggiamento o la mancanza iniziale.

Con questa funzione la narrazione raggiunge l’acme, il punto culminante della storia.

 

Ventesima funzione (XX) – Ritorno dell’eroe

L’eroe torna nel luogo da cui era partito.

 

Ventunesima funzione (XXI) – Persecuzione o inseguimento

L’eroe viene perseguitato o inseguito.

 

Ventiduesima funzione (XXII) – Salvataggio

L’eroe sopravvive alla persecuzione o all’inseguimento.

 

Ventitreesima funzione (XXIII) – Arrivo in incognito

L’eroe arriva a casa, senza farsi riconoscere.

 

Ventiquattresima funzione (XXIV) – Pretese infondate

Un antagonista (falso eroe) cerca di prendere il posto dell’eroe.

 

Venticinquesima funzione (XXV) – Compito difficile

All’eroe è imposta o proposta un’ulteriore prova. Deve dimostrare di essere forte oppure furbo, o generoso e paziente, affrontando un compito difficile; se riuscirà nell’impresa, otterrà una ricompensa.

 

Ventiseiesima funzione (XXVI) – Adempimento del compito

L’eroe riesce a superare la prova o a eseguire il compito difficile richiesto.

 

Ventisettesima funzione (XXVII) – Riconoscimento dell’eroe

L’eroe viene finalmente riconosciuto / identificato, per aver risolto il compito difficile, attraverso un segno particolare (un marchio, una ferita) un oggetto.

 

Ventottesima funzione (XXVIII) – Smascheramento del falso eroe

Gli impostori, di solito l’antagonista, vengono smascherati.

 

Ventinovesima funzione (XXIX) – Trasfigurazione dell’eroe

L’eroe protagonista si trasforma, assume un nuovo aspetto. Ad esempio, da animale si trasforma in un essere umano, da brutto diventa bellissimo, da povero diventa ricco.

 

Trentesima funzione (XXX) – Punizione dell’antagonista

L’antagonista viene punito, ricevendo il giusto castigo.

 

Trentunesima funzione (XXXI) – Premio e lieto fine

L’eroe protagonista ottiene il meritato premio. Ad esempio: si sposa, ottiene un regno oppure una ricompensa, come il potere, o la ricchezza, o entrambe le cose.

 

I sette ruoli dei personaggi di Propp

In base alle funzioni, cioè alle azioni ricorrenti che si compiono, ad ogni personaggio di una fiaba è possibile attribuire un ruolo.

Vediamo quali sono i sette ruoli identificati da Propp:

 

Il protagonista o eroe

L’eroe è il protagonista della fiaba, cioè il personaggio principale, intorno al quale ruota tutto il racconto. Inoltre, è colui che si allontana dalla sua casa e viaggia, supera prove difficilissime, lotta per compiere la sua missione fino alla vittoria.

 

L’antagonista

È l’avversario dell’eroe, un personaggio negativo, cattivo e malvagio, che cerca in tutti i modi di ostacolare il protagonista e di allontanarlo dal suo compito, ma che alla fine verrà sconfitto.

 

Il donatore

Il personaggio del donatore quasi sempre incontra il protagonista per caso ma il suo aiuto è determinante per il successo dell’eroe. Dopo averlo messo alla prova, gli dona uno o più mezzi magici necessari a superare le difficoltà che incontrerà nel corso della vicenda o gli spiega come ottenerli. Un mezzo magico può essere rappresentato da un oggetto, un animale oppure una piccola pianta.

  

Il mandante

È il personaggio che avvia l’azione della fiaba, affidando all’eroe una missione, che spesso consiste nella ricerca di una persona o di un oggetto. Può essere buono o malvagio.

 

L’aiutante

È un personaggio, spesso fantastico, che soccorre l’eroe durante il suo viaggio, soprattutto nei momenti difficili, quando sembra non essere in grado di superare le prove e di farcela da solo.

In alcuni casi ai fine di aiutare l’eroe può ricorrere all’astuzia o ai poteri magici di cui è spesso direttamente dotato.

 

Il personaggio cercato

È la persona che deve essere raggiunta dall’eroe: spesso deve essere liberata e messa in salvo. Nel caso di una principessa, rapita o vittima di un incantesimo, l’eroe si rende degno di lei nel corso della storia, ma è impossibilitato a sposarla per via di una serie di ingiustizie, generalmente causate dall’antagonista. Il viaggio dell’eroe spesso termina quando riesce finalmente a sposare la principessa sconfiggendo il nemico.

 

Il falso eroe

È colui che con l’inganno assume le sembianze o il ruolo dell’eroe per ottenere benefici, ma alla fine verrà sempre smascherato.

 

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