Il granchio e gli uccelli – Esopo
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Il granchio e gli uccelli – Esopo favole

Farsi belli con i soldi degli altri

Zeus, volendo dare un re agli uccelli, fissò loro un giorno in cui avrebbero dovuto comparirgli davanti, perché egli potesse essere in grado di scegliere il più bello di tutti, a regnare su di essi.

Allora gli uccelli si radunarono sulla riva di un fiume per lavarsi così da apparire più belli.

Il granchio che si rendeva conto della propria bruttezza, andò a raccogliere le piume che erano cadute agli altri uccelli, le dispose sulla propria schiena e se le attaccò.

Gli riuscì con questo di diventare più bello di tutti gli altri.

Giunse il giorno fissato, e tutti gli uccelli comparvero dinanzi a Zeus.

Anche il granchio, decorato di penne di ogni colore, gli si presentò, e nel momento in cui stava per designarlo re, proprio per il suo splendido aspetto, gli uccelli indignati gli strapparono ognuno le proprie penne.

Così il granchio, spogliato, ritornò di nuovo granchio.

 

Morale della favola

Questa favola di Esopo ci insegna che la disavventura del granchio può capitare anche a quelli che vivono di debiti.

Finché hanno i soldi degli altri possono sembrare appariscenti, ma dopo che li hanno restituiti, ritornano tali e quali erano prima.

 

Se sei interessato alla morale, ovvero l’insegnamento che puoi trarre dai racconti e dalle favole, vai alla categoria: Racconti e Favole formative.

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