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Lettura espressiva

Suggerimenti per leggere ad alta voce e recitare in modo efficace

Leggere non solo per noi stessi e recitare significa, tra le varie cose, anche saper trasmettere a chi ascolta, in modo chiaro, espressivo e ben comprensibile, il significato e le emozioni di ciò che scandiamo con la voce.

La recitazione rappresenta il massimo grado della lettura parlata, il momento in cui la nostra abilità di lettori ci permette di interpretare non solo il testo e il suo significato, ma anche le emozioni e la psicologia dei personaggi, le tensioni nascoste, le intenzioni suggerite, le sfumature di significato di una frase, o l’ambiguità di una parola.

Un monologo teatrale è un buon esempio di lettura recitata.

Affinché però una lettura ad alta voce o un monologo teatrale siano efficaci, dobbiamo fare attenzione che le parole che pronunciamo si capiscano bene, in quanto ne va sia della comprensibilità del linguaggio, sia della nostra autorevolezza.

Ora, sebbene i dialetti rappresentino una ricchezza fantastica da preservare – vi sono infatti alcune espressioni che non avrebbero lo stesso effetto se fossero tradotte in lingua italiana – grazie allo studio della dizione, riusciamo ad articolare in modo corretto i suoni che ne compongono il linguaggio.

Imparare la dizione significa quindi saper parlare da Nord a Sud dell’Italia, senza far capire la nostra provenienza.

L’italiano è una lingua che deriva dal latino, (tranne alcune parole derivanti dal greco) ed è una lingua in continua evoluzione: non è una lingua morta. Capita quindi che nel corso del tempo molte parole italiane cambino accento e pronuncia proprio per via di questa vitalità.

 

Per affrontare, quindi, in modo chiaro e corretto, la lettura di un testo ad alta voce e la recitazione è necessario:

  • Conoscere le vocali della lingua italiana, che non sono cinque come abbiamo imparato alle scuole elementari, ma sette: “a”, “è” (aperta), “é” (chiusa), “i”, “ò” (aperta), “ó” (chiusa), ed infine la “u”.

 

  • Padroneggiare gli elementi espressivi della voce, che sono sei: Colore, Tono, Volume, Tempo, Ritmo e Mordente. Questi sei elementi ci permettono di leggere ad alta voce e recitare in modo interessante. La loro conoscenza ci aiuta ad evitare di effettuare una lettura ad alta voce o una recitazione monotona, monocorde o comunque priva di interesse. La loro conoscenza ci permette anche di adeguare il tono di voce al contenuto del testo rispettando i limiti narrativi.

 

  • Saper riconoscere le differenti caratteristiche dei segni di punteggiatura. La punteggiatura, infatti, è costituita da una serie di segni grafici, detti segni d’interpunzione, che indicano con precisione le pause e i toni della scrittura.

 

  • Saper analizzare la forma grafica del testo, poiché rappresenta un indizio su come interpretare ciò che si legge. Un a capo, per esempio, indica la fine di un paragrafo o una pausa netta. La voce, allora, deve interpretare l’enfasi della pausa e l’effetto che il testo cerca di evocare.

 

  • Riconoscere e pronunciare correttamente gli accenti, in quanto necessario a distinguere le parole omografe, ovvero quelle che cambiano significato a seconda dello spostamento dell’accento. Ad esempio: “àncora” (quella della nave) da “ancóra” (in senso di tempo). Oppure: “Pésca” (quella dei pesci), con “Pèsca” (il frutto).

 

  • Prestare attenzione alla respirazione, perché oltre a portare al sangue l’ossigeno contenuto nell’aria, una corretta respirazione ci permette di rifornire i polmoni dell’aria necessaria alla produzione e alla durata del suono.

 

  • Allenarsi con gli scioglilingua, che oltre ad essere un gioco molto divertente, sono anche un modo molto utile per migliorare le nostre capacità dialettiche e la velocità nel parlare senza commettere errori di pronuncia.

 

  • Ascoltare audiolibri o vedere sceneggiati e film stranieri interpretati da doppiatori professionisti. I doppiatori, infatti, dovendo parlare un italiano corretto, non rischiano di trasmetterci cadenze o inflessioni che potrebbero ostacolare la corretta pronuncia delle parole.

 

  • Ed infine esercitare la Memoria, soprattutto riguardo alla recitazione, perché come dice Marco Tullio Cicerone: “La memoria è tesoro e custode di tutte le cose”.

 

Per avere maggiori informazioni, su questo tipo di argomenti, leggi anche gli altri articoli che sono, su questo blog, all’interno della categoria Comunicazione Efficace.

 


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